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Vikings: comunicazione dei Vichinghi nella serie TV

Vikings: comunicazione dei Vichinghi nella serie TV

Foto da Wallpapers Cave

“Comunicazione” è un concetto declinato in tutte le attività nella giornata (anche nella serie tv Vikings), nonché uno dei più criticati per il suo utilizzo. Questo sia per le potenzialità della tecnologia digitale non ancora sfruttate oppure, al contrario, esagerate nell’utilizzo banale. Infatti, quante volte è stata pronunciata la frase: “Come faresti senza il cellulare?” riferendosi alla contemporaneità rispetto alla comunicazione nella storia dei Vichinghi.

Vikings e la comunicazione del valore

Infatti una volta, come nell’epoca raccontata nella serie tv Vikings (di produzione canadese e irlandese), la questione della comunicazione era gestita, ovviamente, in modo diverso. L’uomo si affidava completamente a sé stesso, in prima persona, e agli altri con cui divideva le conquiste e le perdite. Comunicava anche con la natura e con gli dei, posizionati sopra di lui e su ogni evento e passo che riguardava l’uomo.

Gli dei erano alla ricerca di uomini forti e coraggiosi, di valore, affidabili e rispettosi delle regole. Solo questi Vichinghi, dopo la loro morte, potevano condividere il mondo degli dei. Questa premessa per un Vichingo rappresentava il vero senso della sua vita e ogni occasione per comunicarlo era buona.

Michael Hirst e la serie Vikings

Della storia delle tribù scandinave purtroppo sono sopravvissute soltanto leggende e miti che nel XII secolo hanno preso la forma di documentazione per la mano dei monaci cristiani. Per questo lo scrittore e sceneggiatore Michael Hirst non si è trovato davanti ad un compito facile nella stesura della storia di Vikings. Anche se la serie è un prodotto di intrattenimento è sempre ideato sulla base di fatti storici.
“La storia vichinga non è stata scritta dai vichinghi, ma dai monaci cristiani che si sono divertiti a gonfiare questi orrori, perché i vichinghi erano pagani. Avevo già fatto ricerche sui vichinghi e sapevo che ci sono cose molto più interessanti di queste, su di loro. Fecero progressi incredibilmente tecnologici riguardo la navigazione e la costruzione delle navi e trattavano le donne molto meglio rispetto ai Sassoni o ai Franchi…”

Importanza della comunicazione

Gli scandinavi nei loro racconti erano uomini forti, vivevano secondo i ritmi della natura che conoscevano alla perfezione. La loro comunicazione riguardava la loro sopravvivenza, erano portati alla riflessione prima e dopo le battaglie (razzie). Le loro azioni passate determinavano quelle future. Erano così tanto abituati a concentrarsi sui concetti vitali che la loro empatia e intuizione portava “frutti” anche in tempo reale.

Così accadeva di sentire quando una persona vicina moriva, come quando un nuovo figlio arrivava al mondo. Conoscevano bene le persone che facevano parte della tribù e capivano le loro intenzioni o fatti compiuti guardandoli negli occhi. Sapevano distinguere “al volo” i sentimenti della persona e si lasciavano andare in una relazione ricambiando dei sentimenti profondi, rifiutando invece quelli non corrisposti. Anche la stessa comunicazione con gli dei è una tensione sia per il messaggero sia per l’esito della richiesta o dell’offerta agli dei. Addirittura, i Vichinghi mandavano i loro messaggi tramite i defunti.

Merito della serie TV Vikings nella comunicazione

La serie Vikings arricchisce l’immaginazione di un mondo nordico ai suoi albori, che fino a poco tempo fa erano ridotti alla visione di tribù di selvaggi che non facevano altro che razziare.

“…la serie abbia scatenato un nuovo interesse. È stato difficile per gli scandinavi vantarsi della loro discendenza vichinga quando tutti credevano che i vichinghi fossero cattivi. Ma ora va bene esserne orgogliosi e va bene festeggiare di esserlo – ora ne parlano tranquillamente in pubblico e hanno dovuto reclamare la loro storia. Inoltre, ci sono un sacco di nuovi scavi di insediamenti vichinghi in Canada e in tutta la Scandinavia…”

Questo accade grazie alla tecnologia digitale utilizzata per una comunicazione efficace.

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Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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