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Ringraziare per un motivo, contrastare le negatività

Ringraziare per un motivo, contrastare le negatività

Una signora in un pullman sosteneva il dovere di ringraziare appena svegli; la vita è diventata difficile. Un ringraziamento per avere la concessione di vivere un altro giorno.
Secondo quelli che conosco, di prima mattina si è talmente di fretta che fermarsi a pensare anche a quanto sia bello vivere, pure già in ritardo, sarebbe un’impresa.

Un bigliettino motivazionale

Capita però di incontrare degli stimoli. Una volta in un corso di formazione il relatore aveva suggerito uno stratagemma per non perdere i propri obbiettivi personali. Si tratta di un bigliettino incollato sullo specchio del bagno, di solito la prima cosa che si nota appena svegli, contenente la frase che reputiamo importante per la nostra vita. Ci distoglie dalla faccia scassata di prima mattina con lo scopo di farselo entrare bene in testa, diceva. Certo che dover leggere tutte le mattine Ringrazia di essere vivo diventa un misero carburante, ha più dello striscione post incubo.

Frequentare persone positive

Al mattino capita di non essere dinamici. Il corpo non riesce facilmente ad abituarsi all’idea di essere attivo dopo un sogno. Il terzo suono della sveglia e la prima cosa alla quale si pensa è di dover accendere la caffettiera. Oltre allo specchio del bagno, magari, bisogna confrontarsi con il tempo. Se si prospetta una giornata nuvolosa o peggio ancora fredda e piovosa, l’abbassamento della produttività è la prima previsione della giornata.

Avvolgersi in un altro maglione, ripararsi sotto un ombrello largo, quello che a Torino urta i passanti, sono i rimedi necessari. L’incontro con una persona solare che non bada all’umidità è un buon motivo per ringraziare.

Annotare le positività della giornata

Sarebbe utile tenere “un diario dei ringraziamenti“, è il consiglio di una coach donna. Da un bigliettino si passa a tanti fogli, dedicati all’annotazione di tutte le positività, dalle più piccole alle più complesse, raccolte durante la giornata. Questo esercizio fa sì che i ringraziamenti aumentino parallelamente all’abitudine di rendersi conto di avere più di un motivo.

Per ringraziare basta anche meno

Per esempio, esiste una statistica sulle donne e la grandezza del seno. Contrariamente all’immaginario collettivo, confermerebbe che non è sempre un affare avere una misura super e non tutte sono così contente di averlo, perché:

  •       si fa fatica a dormire sulla pancia
  •       gli uomini nel parlare non guardano gli occhi
  •       ci sono difficoltà a trovare il costume da bagno della propria taglia
  •       senza lo specchio non si vede la parte bassa del proprio corpo
  • meglio evitare di correre a prendere un pullman.

Senza sottolineare l’approvazione degli uomini, certo, ci sono pure dei lati positivi, perché:

  •    aumenta il favore durante un colloquio di lavoro
  •    nell’affollamento contribuisce ad avere maggior spazio
  •    assicura di essere al centro dell’attenzione
  •    se si pesta un rastrello non si rischia di rompersi la testa
  •    rende l’airbag una spesa superflua,
    allora un’annotazione nel diario dei ringraziamenti ci potrebbe stare.

Gli stimoli comunque per lo più bisogna cercarseli e per sconfiggere una brutta giornata può venire in aiuto anche una bella canzone, ognuno ha il suo rimedio personale. La gratitudine è un nemico della negatività.

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Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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