Panificio e la ragione del cliente

Panificio e la ragione del cliente

I fatti sono questi: il 28 maggio è stata effettuata la chiusura del panificio di via Berthollet. Diversi articoli nei giornali, con tanto di nome e cognome del proprietario. Approssimative le informazioni sulle violazioni, precise le indicazioni sul rilevante ammontare delle multe.
Un panificio che oltre al pane vendeva dolciumi, sempre pieno di giovani, lavoratori, pensionati e tanti altri e non c’era da meravigliarsene, i prezzi erano molto convenienti. Il negozio è stato sempre in ordine, il pane confezionato separatamente dai dolciumi in apposite scatolette che arrivavano a casa interi. Non mi è mai capitato di essere servita con la mano che toccava il denaro.

Sorvolo sulla qualità e il gusto, non perché i prodotti fossero cattivi, non perché mi risulti che qualcuno sia stato male ma semplicemente perché i gusti sono gusti. Siamo a San Salvario e siamo abituati pure ai locali con offerte più basse rispetto ad altre zone. Lo sappiamo noi che ci viviamo e tanti che vengono qui apposta.

Il cliente

Voglio soffermarmi anche sull’approccio con il cliente. Io in quel panificio ci andavo volentieri, ero sempre trattata con massimo rispetto (a differenza di tanti altri multietnici e non). Gentilezza, riguardo, anche per la signora “ho fame” e l’apertura è con orario continuato.
Certo, io non ho le competenze dell’ispettorato dell’ASL, bonariamente commento che certe cose possono capitare e che da tante altre parti continuano beatamente. Io ho sempre creduto che se entro in un esercizio e vengo trattata bene è perché chi ci lavora ci tiene. Al contrario di dove invece non mi considerano, penso che non gli importi tanto quello che fanno e facilmente, anzi più facilmente, commettono degli errori. Infatti, da quei posti preferisco andarmene.

Il panificio si scusa

Stavolta dopo gli errori del panificio, sulla serranda sono state esposte le scuse per i clienti. Non capita spesso, piuttosto si trovano i saluti definitivi prima di tirare giù per l’ultima volta la saracinesca. L’ho letto insieme alle altre notizie di diversi locali chiusi in zona e solo nel caso del panificio mi sono detta subito che questo signore è qui per lavorare, non gira per le strade vendendo bustine. Lavora, tutto il giorno, per me riaprirà.

Non sono passati neanche due mesi e, infatti, il panificio ha riaperto. Il cliente ha sempre ragione…

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Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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