Non abbandonarmi, vivo per te

Non abbandonarmi, vivo per te

Non abbandonarmi nell’estate di ogni anno, nell’estate bollente, per avere un’estate libera. Non abbandonarmi, io ti aspetterò, sempre.

Preghiera di un cane

Padrone mio, io vivo in media tra i dieci e i dodici anni e prima di prendermi fai i tuoi conti.
Da quando ti appartengo vivo ogni distanza da te con un dispiacere, pensa a questo prima di venire a prendermi.
Non abbandonarmi, morirò prima
.
Dammi il tempo di capire cosa desideri da me. Non sgridarmi e non punirmi.
Spesso non capisco.
Tu hai il tuo lavoro, i tuoi divertimenti, le tue gioie – io ho solo te.
Non abbandonarmi, imparo tante cose.
Parla spesso con me, anche se non capisco le tue parole, mi basta la tua voce,
rivolgiti a me, con il tempo distinguerò dal tono che usi di che umore sarai,
se ripeterai i tuoi gesti, capirò cosa ti aspetti.
Non abbandonarmi, vivo per te.

Non abbandonarmi, vivo per te.

Anch’io mi ricordo. Puoi facilmente straziarmi, farmi tanto male,
io invece alle tue mani non farò mai male.
Quando penserai o ti sembrerà che sia disobbediente, pigro o svogliato,
non abbandonarmi, cerca di capirmi

Anch’io ho le mie problematiche, stare troppo al freddo o al caldo, avere sete o fame,
posso avere il cuore infranto, diventerò vecchio e non sarò più agile.
Non abbandonarmi su una strada.
Resta con me. Non dire mai: è troppo impegnativo
non posso essere presente, per me è troppo.
Ricorda il giorno che mi hai portato a casa tua, l’avevi deciso ed eri felice.
Non abbandonarmi: tutto sarà più facile per me, se ci sei tu accanto.

Per te:

essere umano che ti procuri un animale domestico senza riflettere, senza prenderti la responsabilità e continui a farlo perché non senti le sue parole, non senti il pianto dell’animale abbandonato. Non ti preoccupa la sua sofferenza, altrimenti come avresti potuto farlo?

Sono tutti eroi,

sono sensibili, hanno un cuore grande, i loro gesti parlano per loro. Un cane sa amare, sempre. Un bel gesto da Genova:

Continua: #fasciadellacriticona

Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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