Morbosa bellezza, ossari o cinema per Halloween

Morbosa bellezza, ossari o cinema per Halloween

Chi vuole vedere migliaia di ossa assemblate con una precisione prodigiosa che crea un effetto di morbosa bellezza è nella pagina giusta. Tanto più con l’avvicinarsi di Halloween, si potrebbe prendere spunto per un viaggio.

La filmografia di riferimento Halloween/horror usava come scenografia i cimiteri, luoghi dell’ultimo riposo, con le loro lapidi. L’ignoto della morte vi prendeva vita e il teschio incuteva paura. Per esorcizzare alcuni terrori è venuta in aiuto l’invenzione commerciale dalla festa celtica trasformata in Halloween, con un pegno dolce nella notte dei fantasmi per scherzarci sopra. Diversamente dalla contemplazione davanti a parti di scheletro negli ossari sulla propria evoluzione spirituale.

A Torino sotto la Chiesa della Gran Madre di Dio, nella cripta, si trovano i resti di 3000 soldati in memoria della prima guerra mondiale. Le loro tracce dei sacrifici fatti. È possibile visitarla con guida, previa prenotazione a posti limitati, proprio nella settimana dal 28 ottobre al 2 novembre (festa di Halloween o dei santi, come si preferisce).

Per una storia più “corposa” bisogna fare un viaggio a Roma, per esempio, dove si trova un ossario nella Cripta dei Cappuccini con decorazioni dei resti di 4000 frati vissuti tra il 1500 e il 1800. Subito all’ingresso accoglie il motto: “Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete”, ovvero incastrati in oggetti come clessidre, orologi e farfalle. Un’insolita, misteriosa e mistica forma di immortalità nell’arte. Ci si può perdere un intero pomeriggio nei sotterranei di Roma, visitabili con poche eccezioni nell’arco di tutto l’anno.

Una bellezza seppure morbosa

Un’atmosfera di raccoglimento spirituale viene invece completamente annullata, c’è chi dice rovinata, grazie alla folla di turisti che scendono continuamente dai pullman come scroscianti in uno spazio limitato a impedire la meditazione. Questo accade nel Santuario Ossario di Sedlec, poco distante da Praga. Con o senza visita guidata si arriva in un luogo dove i frati, come diligenti architetti d’interni, creavano il ricordo artistico di un’eredità rimasta dopo le epidemie e le guerre medioevali. La storia delle sofferenze di 40.000 umani trasformata in enormi oggetti come lo stemma, il candeliere o l’altare stesso. Come in un film horror, la raccapricciante trasformazione dei resti umani o una bellezza, seppure morbosa, in questo ossario creano impressioni sia di meraviglia che spaventose.

E se non è abbastanza, bisogna fare un giro a Parigi. L’entrata nei sotterranei è posta in Place Denfert-Rochereau e porta in un luogo considerato tra i più spaventosi, sinistri e orripilanti al mondo. Nei sotterranei di Parigi, famosi per il romanzo Les Miserables si trovano i resti di 6.000.000 umani. È certamente un posto pieno d’oscurità e le catacombe portano alla sensazione del macabro e del terrore.

Che si lasci un segno degno di ricordo

Approfondendo la storia si acquista anche un’altra visione. In tutta Europa esistono testimonianze dagli ossari più antichi fino alla storia contemporanea. Gli ossari sono stati creati soprattutto per motivi di praticità, quando mancavano i posti per una sepoltura usuale. Dopo la decomposizione dei corpi i defunti lasciavano il posto alle nuove sepolture. Le ossa si smistavano in un altro luogo affinché per la memoria della vita fugace facessero da avvisaglia di modo da passarla con nobiltà e onestà.
Certo è che studiare la storia serve per capire il presente, visitare gli ossari però non fa solo ricordare come diventiamo dopo il nostro ultimo respiro e che siamo ancora in tempo per lasciare un segno degno di nota. Uscire da un ossario è come tornare da un viaggio nel tempo in cui nonostante l’esperienza rimanga impressa ancora per tanto, si apprezza subito il fatto di respirare l’aria del presente.

Invece dopo essere entrati in un cinema per avere un po’ di terrore temporaneo si esce sollevati e con la fantasia del macabro si può anche scherzare. Com’è giusto che sia, almeno una volta l’anno, in occasione di Halloween. Addobbare magari la casa di proposito, fare la torta di zucca, restare comodamente sotto le coperte e guardarsi uno dei film pertinenti. In Piemonte potrebbe essere Profondo Rosso, sorseggiando un Dolcetto.

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Non solo ossa, altri 12 luoghi paurosi in Cechia:

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Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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