Montepulciano guida alla visita

Montepulciano guida alla visita

A Montepulciano si va soprattutto per fare una degustazione di vini. Veramente basterebbe una giornata per visitarlo, fare qualche foto, fermarsi per uno saporito spuntino toscano insieme ad un bicchiere di buon vino e ripartire, anche subito dopo il favoloso tramonto.

Solo che,

ci sono almeno quattro motivi che lo potrebbero rendere difficile. Il primo di certo è la viabilità particolare. In Toscana non è una novità, solo che Montepulciano batte i record, almeno secondo la mia esperienza e potete benissimo smentirmi.

Questo problema ha rimandato per tanto tempo la desiderata gita a Montepulciano. Inizialmente ho considerato l’opzione treno/pullman, una gita di un giorno incastonata in un viaggio per la Toscana. Intanto bisogna prendere un treno che ci arrivi molto presto. Questo perché la stazione Montepulciano, ovviamente, non sta sul monte, lì bisogna arrivarci successivamente. Dalla stazione c’è da prendere la navetta o il taxi, non c’è altro che si possa fare. È abbastanza distante, incide sul budget, però vi portano in cima a un monticello a 600 m sopra il livello del mare.

Pensare a Montepulciano

Un valido motivo di visita sta nella splendida e complessa borgata antica e nell’idea di godersi un tramonto poco lontano dalla famosa piazza Grande, una delle più belle d’Italia, bevendo più di un bicchiere, perché è una zona fortemente vinicola. Riuscire a vivere tutto questo in un giorno solo si prospettava davvero improponibile.

Una cosa molto importante: per seguire le tracce di New Moon, per chi è appassionato della saga di Twilight e di cinema, ci vogliono più di un paio di passi e qualche foto.

Come andarci?

Parte della nostra famiglia è un piccolo cagnolino Yorkshire, con il diritto al rispetto. Nell’organizzare un viaggio bisogna tenerne il conto.

Tralascio l’alternativa della bici o a piedi, magari da Firenze, anche se passare per le colline del Chianti è uno spettacolo, perché certamente ci vuole una bella preparazione fisica e tanto tempo in più. Anche in questi casi, la pianificazione riguarda anche l’amico a quattro zampe.

Per andare a Montepulciano in modo agevole, l’opzione è avere la propria auto e calcolare bene la convenienza di affrontare così il viaggio per intero, oppure spezzare il viaggio con il treno per Firenze e noleggiare l’auto in città, scegliendo per esempio la compagnia Avis che permette i cani a bordo.

Sulle tracce di New Moon

Finalmente sono potuta partire scegliendo di visitare un’altra volta anche Firenze.
Le colline e i vigneti tra Firenze e Montepulciano meritano di uscire almeno per un tratto dall’autostrada ma arrivare a Montepulciano è comunque uno spettacolo. A caccia delle tracce del film sui vampiri ci si chiede se la strada con la quale si arriva sia la stessa che percorre la vampira alla guida della Porche gialla. Gli abitanti di Montepulciano ve la faranno vedere molto volentieri, così come tutti i luoghi in cui è stato girato il film. Potrete ascoltare tanti racconti a riguardo se siete propensi a socializzare.

Nonostante siano passati i dieci anni dall’evento, tuttora il film è fortemente piazzato nella memoria per l’impatto che ha avuto sulla comunità. Tutti vi hanno partecipato in qualche modo, si sono divertiti, ne hanno, ovviamente, guadagnato, ma il turismo che segue ancora oggi l’evento del film è più accettabile rispetto ai primi anni. Sono state valanghe per una zona di quelle dimensioni, con 14.000 abitanti è facilmente immaginabile come potesse essere vissuto. Insomma, dopo un po’ non vedevano l’ora che smettesse. Tanto più lo dimostra la ormai scarsa presenza di souvenir che ricorda i tempi dei vampiri.

Il grande vino e la cucina toscana

Il turismo di Montepulciano è tornato per lo più all’interesse dell’antico e ai vinai. Il Nobile di Montepulciano è riconosciuto tra i migliori vigneti italiani. Le offerte nelle degustazioni di solito sono gratuite, che ovviamente superano un bicchiere calcolato per una visita breve. Interessanti le visite delle cantine. Se avete optato di fermarvi almeno una notte, tutto il bene toscano è a vostra disposizione. Il vino, gli affettati, la carne e le verdure hanno tutti in comune i sapori molto pronunciati. Il pane a questo scopo è rigorosamente senza sale e tutto insieme a quel magnifico tramonto ha il suo perché.

In Toscana hanno l’abitudine di prenotare per un locale segnando il nome e i relativi posti su un elenco esposto alla porta. A Montepulciano, non essendo una città, è ancora più utile e bisogna farlo con un po’ di anticipo. Abbiamo ascoltato un consiglio e scelto Osteria Acquacheta in Via del Teatro. Si tratta di un’osteria di piccole dimensioni ma questo fa solo più atmosfera. La fiorentina alla brace la prepara il proprietario e posso dire che è ottima per sentito dire dal tavolo accanto. Io personalmente vado per la zuppa di farro, legumi e funghi porcini, formaggio locale e alla fine non ci si può far mancare i cantuccini con il vin santo.

Per dormire

Abbiamo scelto Fonte Castello, un agriturismo subito sotto il monte, che produce non solo vino ma anche olio. Recentemente ristrutturato con stile toscano e gestito al femminile. Comprende degli appartamenti autosufficienti per i soggiorni più lunghi. La colazione è compresa e abbondante. Fa parte dell’agriturismo anche una piscina molto rilassante in mezzo alla natura. È necessario arrivarci con una strada sterrata ma ne vale la pena, vi ci accolgono la gentilezza e la disponibilità e tante possibilità per rendere gradevole il soggiorno. Oltre alle escursioni, nei dintorni è anche possibile fare una cavalcata.
A casa c’è da portare almeno un assaggio del vino dell’azienda vinicola e l’olio con il suo carattere toscano.

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Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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