“Scusami, sai, avevo bisogno di raccontarti tutto e ho preso il giorno sbagliato.”.
“Sì, lo so, sono stata odiosa, scusa, ho passato gli ultimi due giorni forse più impegnativi di tutta la mia vita.”Anna sta tornando da Bratislava e avrebbe delle confidenze da esprimere, però l’aereo non è l’ideale e pensa di richiamare Marta quando arriverà sull’isola. Lo farà il prima possibile, anche se ha dei tempi ristretti, ieri infatti è cominciato un corso che deve assolutamente seguire, e oggi non può mancare.
“Intanto, potresti spiegarmi tu cos’è successo?”.
“Guarda, non vedevo l’ora ma è piuttosto lunga.”.
“Non ti preoccupare, ho tempo.”.

“Ok, sai quando dovevo dare le chiavi a Lorenzo e dirgli che sei partita senza rivelargli per dove?”.
“Già, e solo ieri mi dici che è arrivato sull’isola.”.
Marta si ricorda tutto ovviamente e quella volta di certo non aveva detto niente a Lorenzo. Era stata solo una coincidenza curiosa, perché proprio quella volta aveva pure incontrato Michel che le aveva dato il suo numero per Anna.
“Sì, me lo ricordo, anche che ti avevo detto che non mi interessava, ma cosa c’entra questo con Lorenzo?”.
“Perché anche lui, quando ci siamo salutati, mi ha detto di chiamarlo per qualsiasi bisogno avessi.”.

“Classico.”.

“Boh, sì, allora l’ho presa anch’io così, solo che poi mi sono trovata in un’altra situazione molto strana. Prima di Natale e Melania, sai…”.
“Sì, quella Melania.”.
Marta sapeva che Anna era disinteressata a sentire tutta la questione del parto di Melania ma doveva raccontarglielo un’altra volta, se no come avrebbe potuto capire che non sapeva a chi altro rivolgersi?
“Ma potevi anche non andarci…”.
Certo che poteva, se fosse stato il cellulare di Melania a chiamare, avrebbe potuto dire qualsiasi cosa, che non aveva sentito squillare il telefono… allora però aveva già cominciato la storia con Michel e anche se si stavano conoscendo solo telefonicamente per lei già allora era una persona che la faceva stare bene, ogni giorno di più si allontanava da quello che le era successo.

“E quindi?”.
“Ci sono andata in ospedale, perché pensavo che fosse successo qualcosa di grave a lei e il mio ex doveva sapere che mi stava chiamando. Poi infatti è successo qualcosa di grave e lei, che non aveva nessuno della sua famiglia, continuava a chiedermi di restare con lei.”.
“E Soleia?”.
“Sballottata, io ho avuto problemi al lavoro, perché dovevo lavorare anche la Vigilia, da allora la mia capa mi odia, boh, quasi. Insomma, noi dovevamo partire per Napoli il giorno di Natale. Avevo i biglietti del Frecciarossa, che avevo preso in precedenza, e comunque io e Soleia dovevamo festeggiare il Natale con i miei.”.
“Capisco.”.
“Sai, Anna credimi, lei era disperata, il suo bimbo l’hanno portato via dalla clinica all’ospedale, mentre lei la tenevano ancora lì, poi col Natale di mezzo, nessuno si muoveva.”.
“Scusa, Eliano?”.
“Eh, capirai, ha solo dimostrato ancora una volta che al di fuori della musica non è capace di pensare né fare altro!”.

“Allora hai chiamato Lorenzo.”.

“Precisamente, mi sentivo intrappolata, davvero, non potevo lasciarla lì così e andarmene, d’altra parte io e mia figlia… insomma, un casino. Sapevo che avevo bisogno di una spinta e mi sei venuta in mente, anche perché io veramente t’avevo chiamata ma tu non rispondevi e lo capivo, era Natale.”.
“Certo, a Natale si chiama un prete!”.
“No, dai, mi sei venuta in mente perché dicevi che lui sistema sempre tutto.”.

“Marta, io ti capisco, ma non hai pensato almeno per un attimo che facendo così avresti innescato un meccanismo? Infatti lui ora sa dove sono… se avessi voluto vederlo non sarei partita così lontano, no?”.
“Sì, è vero, ma non è stato così, anzi, quella volta proprio lui mi ha detto di tenerti fuori.”.
“Allora se te l’ha detto lui…”.
Effettivamente era difficile far capire ad Anna perché Marta non le aveva fatto sapere subito della novità di Lorenzo, che lei non aveva più niente di cui preoccuparsi ma lui le aveva fatto promettere di non dirglielo, che se mai ci avrebbe pensato lui. Era così, e Marta credeva che l’avrebbe chiamata lui, le avrebbe mandato comunque un messaggio.

Marta sei tremenda

“Marta, davvero pensavi quello?”.
“In quel periodo sì, poi invece ho cominciato a frequentare Michel.”.
“Certo, Michel, il centro del tuo universo.”.
“Altro che, lui è fantastico, ma intendevo che lui è andato ai Caraibi per le sue vacanze e ti confesso che diverse volte sono stata tentata di raggiungerlo. Dai Anna, se ci sei stata così a lungo con Lorenzo e dicevi sempre com’era a letto… io ci penserei.”.
“Sai che sei tremenda?”. Anna stenta a credere che Marta ora ragioni così. Aveva visto in che stato era, quando aveva dormito da lei il giorno in cui aveva saputo di Lorenzo? Lo sa anche perché Anna aveva traslocato senza di lui e nonostante ciò ragiona così anche dopo che lei si era allontanata appositamente dall’Italia!

“Forse sì ma perché Lorenzo si sarebbe, così di punto in bianco, messo in volo, in più per la prima volta in vita sua?”.
“Tu non lo conosci proprio, non fa nulla di punto in bianco, non sa cosa significhi improvvisare.”.
“Sì, certo, l’ho solo visto un paio di volte in situazioni piuttosto critiche, di solito è lì che capisci le persone. Poi guarda, io l’ho chiamato per caso perché Melania mi rompeva dicendo che voleva sdebitarsi con lui e così che sono venuta a sapere che andava da te. Poi ho solo aspettato per richiamarti, era chiaro che ti voleva fare una sorpresa e comunque quello che aveva fatto per Melania t’assicuro che è stato tutto in poche ore, gli ho rovinato pure il pranzo di Natale!”.
“Capirai se ha con chi pranzare a Natale… sai, esistevano i tempi in cui io l’avrei aspettato ma ora sono passati!”. Anna si è innervosita non solo per la spada tratta di Marta nella difesa di Lorenzo ma anche per la signora seduta accanto che ovviamente captava parti del discorso acceso.
“Mi dispiace Anna ma sono contenta che finalmente te l’ho potuto dire, perché sai, non avrei mai voluto rovinare la nostra amicizia e neanche farti male.”.

“Ti voglio bene!”.

“Sì, lo so, anch’io, stai tranquilla, se tu non fossi così disponibile anche noi due non saremmo diventate amiche, e so di cosa parlo.”.
“Come pensi di affrontarlo?”.
“Quando potrò raccontarti cosa sono andata a fare a Bratislava potrai capire ancora di più quanto sia cambiata la mia vita. Già adesso però ti dico che per me Lorenzo non sarà un problema. Se è lì per farsi una vacanza, se la finirà tranquillamente, certo dovrò affrontarlo visto che ci lavoro, ma non sono stata io a invitarlo e neanche intendo trattenerlo.”.

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A quanto pare Anna è sempre decisa e Lorenzo?


by Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.

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