La mia vita, cominciata a Praga, viaggiando per l’Europa e spostandomi per l’Italia è continuata nella ricerca della propria casa. Quando finalmente ho capito che è sopratutto uno stato mentale, mi sono trovata a Torino.
Fare collegamenti è un parte di me, dalle cose più banali a quelle significative. Osservo tutto quello che mi circonda, faccio tante domande (c’è chi dice che attacco bottone con estrema facilità) e per fortuna so ascoltare. Prendo quello che mi colpisce, ordino le idee e comincio a scrivere nella testa, faccio altre cose e intanto lego le parole. Poi metto per iscritto:

Italo-ceco si diventa, è una scelta. Un percorso con lo ‘status’ di emigrante senza scopo, è una vita sia complicata che arricchita. È una strada fatta con l’esperienza di chi nasce in un paese dove eredita, impara e vive una cultura per poi decidere di partire. Andare altrove, per conoscere e scoprire una cultura diversa. Vivere tra le similitudini e le differenze, cominciare a legare con lingua e modi differenti, imparare qualcosa di nuovo. Un giorno, dopo tantissimo tempo, si sceglie di cambiare o di restare, nel mio caso diventare italo-ceca. 

Follie è il mio laboratorio, dove la mia passione prende vita e nasce la mia scrittura, rimane nel nido oppure diventa qualcos’altro. Non sembra un duro lavoro quello di creare storie perché mi piace e perché è quello che voglio fare, anche se è complesso e faticoso. Sono nata a Praga e scrivo in italiano, se questa non è già una follia!
Le mie emozioni si sprigionano quando mi arrabbio, sono ferita, colpita nel profondo, cerco di capire i fatti importanti o trasformare il mio sfogo nel comunicare la volontà di cambiare. Non posso fare finta di niente, credo sia anche un mio dovere legare le parole, schierarmi da una parte, dire la mia.

#fasciadellacriticona, la mia parte oscura, cattiva, stronza, ancora incredula e pronta a sfogarsi, ad additare quello che esce fuori dal puzzle. Però nelle mie recensioni emerge anche il lato positivo. Come tutti anch’io lotto per la felicità di un attimo, un giorno, il più a lungo possibile e in  questo mi aiutano le mie passioni, il mio carattere, le persone che amo e stimo e infine la mia cagnolina, che non si considera un animaletto.

 

Scrivo tra me e te, tra di noi, di lui e di lei e di tanti altri rapporti, relazioni tra cose e fatti. In una parola: legami.

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