“Finalmente sei tornata! Ti sei persa l’inizio del corso!” Caterina abbraccia calorosamente Anna, ugualmente contenta del loro ritrovo nella piazzetta davanti agli uffici.

“Mamma mia, vedrai, tra gli istruttori ce ne sono due mica male, peccato che non faccio la barista, con uno così l’uva andrei anche a raccogliere!” Caterina restringe le novità al più interessante e vuole sapere se Anna abbia già rivisto Filippo.

I cambiamenti

“Sì, è appena andato via.”.
“Solo ‘sì’?”.
“Devo capire che sta succedendo, Filippo mi ha parlato di cambiamenti e di una capa di Milano, tu la conosci?”.
“Sì, ieri ha voluto vedere tutti i responsabili e ha pure cominciato con gli assistenti. Io sono passata ad assistente, ti ricordi? Non sono più una semplice sguattera.. scusa, adesso che farai il corso avrai anche tu la possibilità, vedrai!”.

“Per adesso quello che m’interessa è restare, lo sai. Sai anche se qualcuno non è stato confermato?”.
“Per ora no, veramente stanno arrivando i nuovi, ma stai tranquilla, ti avrebbero mandata via prima che partissi, non credi?”.
“Vuoi dire prima dell’arrivo di questa Carola?”.
“Ti dico, non hai tutti i torti a sentirti in soggezione, ma devi vederla. Lei è un tipo particolare, una tosta, milanese, capisci? Ah, sai che un po’ ti assomiglia?”.
“Perfetto, questa sì che è una notizia utile. Caterina che sta succedendo? Filippo non voleva parlarne perché avevamo ospiti in macchina, comunque io devo ancora firmare il contratto!”.
“Eh sì, si vocifera di ridimensionamenti ma per ora so solo che potremo dire addio agli straordinari. Per essere disponibili a chiamata d’ora in poi si faranno turni prestabiliti. Probabilmente perderemo un po’ di soldi.”.

A cuor leggero

In ufficio c’è solo un’impiegata e Anna ha davanti una ragazza nuova.
“Sarà una delle ultime arrivate. La tua borsa pensavi di portartela dietro? Non farai più in tempo a passare dal bungalow, posso accompagnarti al corso e portartela via io, se vuoi.”.
“Sì, ormai è tardi, non credo sarebbe un bene arrivare in ritardo per il corso, tanto è poca roba, se hai tempo…”. Tocca Anna e scopre che il suo contratto è già stato preparato, lo firma leggendolo velocemente e esce dagli uffici con Caterina e il cuore alleggerito. Insieme si dirigono nel ‘tendone’, così viene chiamato l’edificio ottagonale dove di solito si svolgono i grandi eventi del villaggio.

Oggi al posto dei vacanzieri ci sono tanti che lavorano nei servizi. Teoricamente i partecipanti al corso sono stati selezionati dai bar, i ristoranti e anche dalle reception. Oltre ai barman e i camerieri ci sarà qualche assistente e i loro responsabili che ora non stanno facendo capo al personale dimezzato della giornata.    

La sala si è comunque riempita anche se il giorno prima per l’inizio dei corsi di formazione straripava. Erano presenti tutti i settori, compresa la manutenzione perché era l’ultimo giorno della breve chiusura del villaggio e si trattava di una conferenza informativa. All’interno, come il giorno precedente, le sedie sono disposte come per una riunione e tanti sono già seduti. Oggi manca la fila e il tavolo sul palco.
“Ieri c’era seduta Carola, quella di Milano, con altri istruttori dei corsi. Aspetto di vedere chi ci sarà oggi dei tuoi e poi me ne vado.” Caterina non riesce a fare a meno della sua curiosità, interessata sempre a certi movimenti.

Inizio del corso

“Buongiorno a tutti” sul palco arriva una bionda con una camminata convinta, fasciata in un tubino a canottiera e un taglio, sì, Anna direbbe da maschio. Dice di ripresentarsi per chi non l’ha ancora conosciuta come Carola. Anna si chiede dove Caterina trovi la somiglianza con lei a parte il biondo dei capelli strani.

“Avete firmato tutti la presenza, giusto? Quindi oggi non perdiamo altro tempo, come saprete dai programmi distribuiti ieri sarà il turno della sessione vini, inizierete con la parte teorica ma abbiamo deciso di eseguire il corso per intero già nel bar grande dove come previsto si terrà, dopo la pausa di due ore, anche la parte pratica della degustazione.

“Lo sapevo, guarda chi entra ora! – Caterina incita Anna che non sta più seguendo e ha cominciato a rileggere il suo contratto – È lui, guarda sul palco!”.

“Ho il piacere di presentarvi il relatore di oggi, il signor Lorenzo Gradenigo che sarà il vostro riferimento sia per l’approfondimento della disciplina vini e champagne sia per la degustazione.”.
L’applauso che ne consegue riempie Anna di amarezza che fa fatica a deglutire, la gola è diventata secca, il contratto le cade ai piedi. 

“Hai visto? Guarda che figo, lo sapevo che c’era lui!” Caterina fa parte di tutti gli altri entusiasti per la presenza di Lorenzo, a quanto pare pure Carola che gli porge la mano. Anna non è proprio sicura da quella distanza ma le sembra che lui sia compiaciuto nel sorridere a questa milanese e suo malgrado non riesce a toglierle lo sguardo di dosso.

Da quando era venuta a sapere del suo arrivo sull’isola, Anna si era subito convinta che Lorenzo fosse venuto per lei. Sapeva benissimo di doverlo affrontare ma era anche decisa di ignorarlo il più possibile, contando sulla scusa del lavoro. Ora se lo trova davanti e dovrà pure ascoltarlo! Vede lui, vede Carola e la questione di come lui ci si sia infilato su quel palco e pure la sua occupazione sono secondarie come quello che dicono. Si sente a un giro di boa e come tale lo dovrà gestire, si abbassa per raccogliere le sue carte.

Sai che ti dico

“Vi ricordo – continua Carola – i turni di stasera. A chi toccherà mi raccomando, i consigli e i nuovi quesiti vanno messi subito in pratica e attenzione agli assaggi.”.
Ora non ci sono dubbi del sorriso rivolto da lei a Lorenzo.
“Anche gli altri orari del corso li avete già da ieri, non ci sono altre urgenze, vi auguro un buon proseguimento e ora potete procedere allo spostamento nel bar grande. Buona giornata e per i colloqui programmati ci vediamo domani. Fate buon uso delle vostre competenze!”.

“Sai che ti dico? Io ho firmato la presenza, la borsa me la posso portare tranquillamente da sola.”.
“Tu stai scherzando vero?”.
“No, affatto, ti dirò, ho anche il nuovo contratto e quello che ha da dire o mostrare quel signore non mi farà fare il mio lavoro meglio, te lo garantisco.”.
“Dai Anna, magari non subito ma se ne accorgerà qualcuno! E poi, capisco che hai voglia stare con Filippo ma guarda che tipo!”.

“Hai ragione, chiamo Filippo e quel tipo dei vini è tutto tuo, se non dovrai fare la fila dopo quella… Carola!”. 
La prima azione di Anna è alzarsi e lasciare Caterina senza parole, poi approfittando del flusso di gente si dirige verso l’uscita, decisa a trovare Filippo.  

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I milanesi:


by Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.

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