GOT FINALE – Games of stories

GOT FINALE – Games of stories

Foto da Mirror


Stanno arrivando le ultime battute di Games of Thrones, il grande GOT FINALE di una serie HBO che già al suo esordio prometteva successo, la quale per la miriade di rumors in rete non fa che riconfermare quella previsione.

Non solo polemiche e aspettative, anche proteste, addirittura petizioni! I forum che continueranno anche dopo la messa in onda dell’ultima puntata e tutto che farà buon brodo per parlarne tanto.

Dispiacerà che sia finita

8 stagioni, 73 puntate e 61 ore passate davanti alla TV, diluite in nove anni con milioni di spettatori a puntata. Però quanti faranno full immersion con il binge-watching pappandosela tutta d’un fiato? Perché non solo arriveranno i nuovi spettatori, invogliati e in questi giorni tagliati fuori dalle discussioni, ma anche i reduci che aspettavano ogni anno una nuova stagione e ora sentiranno il dispiacere che tutto sia finito. Vorranno tornare nelle avventure dei personaggi e trovare le parole che indicavano già in quella o quell’altra puntata questo finale che stiamo aspettando con grande trepidazione.  

Ne faccio parte anch’io, nonostante sia stata scettica e non l’abbia seguita subito. Non ci credevo, perché il fantasy non era proprio il mio genere preferito. Amo il cinema, la fantasia è il mio pane quotidiano e gli effetti speciali mi provocano “l’effetto wow”. Lasciatemelo dire però, io tifavo ancora per Lost, che era stata pronosticata, anche da me, come difficile da spodestare dal suo Olimpo della migliore serie televisiva cult.

Effetti speciali

Probabilmente il successo è dato anche dagli effetti speciali, che fanno parte di qualsiasi spettacolo contemporaneo, e GOT… che roba! Anche gli spettatori affrontano la loro evoluzione. Sì, Lost ha imbarcato il vento nostalgico del passato. Poi lasciatemi fare un altro appunto, la serie Lost è quasi priva di sesso, condimento invece servito in abbondanza in Games of Thrones e certamente gradito a molti. Però i mondi diversi, la magia e animali strani c’erano anche in Lost, il potere dell’isola e i personaggi (Samwell e Hugo, Jon e Jack, Bran e Benjamin) erano simili nei loro compiti. Sono i giochi delle stories.

Da qui la vostra scelta di non proseguire nella lettura, se mai pensaste che io ci possa azzeccare nella mia previsione del GOT finale, seguendo l’elenco dei personaggi principali rimasti in vita, cercando di annodare qualche filo.

PREVISIONE SUL GOT FINALE

“Seguire la vendetta è morte” dice il Mastino ad Arya e la manda a casa. Lei ci pensa e poi lo ringrazia. Forse si è resa conto che alla fine è sempre l’acqua a vincere sul fuoco, la sigla ne sarebbe la conferma.

Daenerys

con la sua vendetta esagerata. La madre dei draghi, a questo punto, seppure d’un sangue piuttosto freddo, ha finito il suo regno ancora prima di cominciarlo. Certamente non farà fatica a sedersi sul trono di una città praticamente deserta, ma non ci starà per molto. Chi la farà fuori?

Io opterei per Jon. Era proprio esterrefatto quando si è visto passare il drago fulminato sopra la testa, i suoi occhi domandavano increduli: “Tesoro, ma stai cercando di uccidermi?”.
Sarà questo il suo compito per il quale è stato risuscitato? Sradicare la follia del seme Targaryen. Quando sarebbe riuscito finalmente a capirla… comunque gli uomini traditi da una donna sono terrificanti anche se hanno solo il pensiero.

Jon

Però questa sua lentezza, il voler essere fedele a tutti, riconoscendogli pure tutti gli altri valori, direi sia un forte impedimento affinché lui si decida a salire sul trono, anche se la posta di ricostruire un paese è sicuramente allettante. Quanti consiglieri occorrerebbero per sostenere un governato di Jon Targaryen? Oltre Samwell, Bran e forse Tyrion, se riuscirà a cavarsela anche stavolta. Magari Jon qualche minuto ci starà seduto, giusto prima che arrivi Jaquen dicendo: “Un uomo reclama una vita per una vita”. Anche lui è probabile che ci si segga per sentire come sarebbe dura.  

Cersei

Una parte della profezia fatta a Cersei che nella serie non è stata finora considerata, quella di un parente, un fratello minore (chissà) che l’avrebbe uccisa.
Intanto perché questo si avveri, lei deve tornare dalle macerie (la scena alla Romeo e Giulietta è stata bella ma questo è GOT!). Se tanti cattivi hanno ricevuto il loro adeguato merito, Cersei dovrebbe essere finalmente colpita, trafitta, decapitata. Tranne che con l’Alto Passero, è riuscita sempre a rintanarsi da qualche parte lasciando fare agli altri il lavoro sporco. E chi non ha perso colpi se non Brienne di Tarth? Potrebbe essere una bella botta nel finale. Tanto Cersei il trono se l’è già goduto più del dovuto.

Brienne

Perché penso a Brienne? Per la sua bionda capigliatura mi fa sorgere la domanda: Lannister o Targaryen? Poi sono inciampata in questo:
“Per ragioni sconosciute, uno scudo con lo stemma di Dunk si trovava nell’armeria di Lord Selwyn Tarth. La figlia di Selwyn, Brienne, indossa una versione copiata di quello stemma durante il suo viaggio in incognito per le Terre dei Fiumi.”.

Ah, quindi Brienne, legata comunque a casa Targaryen, potrebbe essere imparentata da un rango “minore” con Cersei.

Jamie

Anch’io lo escludo come ennesimo resuscitato per la teoria di Brienne che ha certe debolezze verso di lui, il vissero felici e contenti sarebbe veramente troppo.

Tyrion

Probabilmente anche lui dovrà “pagare i suoi debiti” per gli innumerevoli tradimenti e forse potrebbe essere proprio Cersei, impolverata, a dargli il colpo finale visto che glielo promette da quando è nato, poi morendo lei, come detto Mastino, da vendicatore. Potrebbe anche succedere che Tyrion sia l’ultimo incenerito da Drogon, disperato per la morte di Daenerys.

Sansa

“E se ci fosse qualcun altro, magari migliore?” dice Sansa a Tyrion per la sua scelta della futura regina dei sette regni. Sansa non è più un uccellino volato via dal suo nido per l’alleanza con casa Lannister, Sansa vuole comandare il Nord, dove Jon glielo potrebbe impedire se continuasse con la strofa di “essere uno Stark”… però sul trono di spade Sansa avrebbe preferito di gran lunga Stark. Perché la famiglia è la famiglia…

Arya

Che farà, lei che non è una lady? Qualcuno la richiamerà indietro a la farà sedere sul trono? La sua parte maschile ci potrebbe stare e anche il numero di morti che ha lasciato dietro di sé. “Se uno ne fa fuori più di mille, diventa re!” parole di Bronn. Senza contarne altri, solo l’uccisione del Re della notte vale per più di mille. Una ragazza nordica in mezzo al fuoco. Improbabile, come la possibilità di avere un desiderio per la vita sedentaria. Comunque vada le rimangono degli “occhi verdi” da sistemare.

Drogon

L’unico rimasto, il più forte, saluterà con l’ultima fiammata e se ne andrà là dove forse ha depositato le uova di cui vocifera il web. Lasciando così un tema futuro da sviluppare per la gioia degli appassionati.

Il resto

Vinceranno il Nord e la casata Stark. Praticamente al completo potrebbero rigenerare la casata con altre problematiche famigliari nel prossimo romanzo “Glaciale” di George R.R. In conclusione, il gioco deve avere un perdente, e potrebbe essere proprio il trono rimasto vuoto.

Una volta finita rimangono le domande, i nerd avranno un gran lavoro da fare. Altrimenti ci sarà da rivedere qualche immagine.

Buona visione a tutti per l’ultima puntata di GOT alle 3 di mattina di lunedì 20 maggio, mi raccomando a tutti: la sveglia!

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Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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