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Gli utenti di internet nel mondo e Italia in stallo

Gli utenti di internet nel mondo e Italia in stallo

Negli ultimi dieci anni (dal 2005 al 2015) il numero degli utenti di internet nel mondo è triplicato eppure solo il 47% della popolazione mondiale usa internet. Non c’è nazione sviluppata che non se ne serva, è la diffusione di internet che cambia da una parte del mondo all’altra. L’Europa rimane il continente con la maggior penetrazione davanti alle Americhe.
 
Guardando lo scenario si potrebbe dire che l’uso di internet nel mondo è penetrato più al nord invece che al sud. Nel continente africano che ha ancora territori inesplorati da intenet, l’utilizzo si ferma al 25,1% della popolazione. Ogni paese ha una situazione particolare. Le problematiche dell’Africa sono ben immaginabili. Per quanto riguarda l’India, dove il PIL cresce in modo esponenziale e per il numero di ingegneri nati ogni anno, la situazione è meno comprensibile.
 

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1,1 miliardi di persone sono di fatto escluse dalla possibilità di collegarsi alla rete con regolarità e in maniera attiva. È un numero altissimo. La popolazione totale è di circa 1,25 miliardi; il 41% ha meno di 20 anni. Tuttavia ci sono progetti per portare la Rete dappertutto. Parecchio ambiziosi e anche nei posti più remoti del pianeta. Per esempio con Free Basics, promosso da Mark Zuckerberg. Facebook offre gratuitamente il collegamento ad alcuni siti di pubblica utilità in India.

I rapporti curiosi

Uno degli ultimi dati diffusi dalla Banca Mondiale a Washington parla di 4,2 miliardi di persone sulla terra, quasi il 60% della popolazione mondiale, sprovviste di una connessione Internet privata. Il 47% della popolazione mondiale usa internet. Gli europei sono i più attivi: il 79,1 % usa internet, contro il 66,6% degli abitanti dell’America (tutta) e della Comunità degli Stati Indipendenti, confederazione di alcune ex repubbliche dell’ex Unione Sovietica, Russia compresa. Un altro dato che si potrebbe considerare curioso è il rapporto tra la metà della popolazione globale che non utilizza la rete, e l’84 % della popolazione che vive in aree dove la connessione mobile sarebbe disponibile.
 

In Italia ne sappiamo qualcosa.

Secondo i recenti report, internet non cresce ed è usato circa da un italiano su due. Rispetto agli altri paesi europei, almeno dal punto di vista numerico, internet in Italia è fermo. Ritardi infrastrutturali mai colmati e tante, troppe altre motivazioni per spiegare questa situazione di stallo.
Qualcuno ha pronunciato anche questa ipotesi: ”Forse c’è un pubblico svogliato e superficiale che non ama andare al di là dei social network?”
Io aggiungerei che ci sono poche iniziative per il coinvolgimento di chi non riesce o è diffidente. Internet non è ancora per tutti ma ormai fa talmente parte della nostra vita che non si dovrebbe rimanerne fuori.
 
 

 

Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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