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GHIACCIO E NEVE NEL PAESE FATATO
Foto da PražskýDEN.cz

GHIACCIO E NEVE NEL PAESE FATATO

Foto da PražskýDEN.cz

Gennaio nella lingua ceca si dice ‘Leden’ e significa proprio “il mese del ghiaccio”. Il mese del gelo è passato però a Torino nevica. La bella fioccata si posa sui tettucci delle machine ma non invoglia ad uscire.
È più bella dietro le finestre, guardarla protetti dal caldo della casa. Forse farle una foto, anche lei a smarrirsi, sciogliersi nella valanga di tante nel mondo del web. Si sta aspettando la nevicata del secolo… dicono.

Io nell’attesa mi guarderò una favola, che concilia i pensieri sugli eventi straordinari con un finale fiabesco, e intanto, magari, almeno qui in città, la neve smetterà di venire giù.

Il racconto in questione, oltre a mettere di buon umore e far scappare qualche sorriso per l’età che questo film ha, contiene diverse lezioni che ci si aspetta da una favola. Una, fondamentale in questo periodo dell’anno, è di non pensare di poter convincere le persone che amano il freddo, che questo sia un problema. Oltre non spoilero, nel caso abbiate la mia stessa intenzione di vedere il film, il link si trova al fondo dell’articolo, in lingua inglese, perché l’originale è russo.

Questa è una garanzia di non andare a vedere la solita americanata anche perché quando venne proiettato negli States (anni Novanta) la favola venne stroncata e il film reputato uno dei peggiori mai visti. Una particolare curiosità su quanto accaduto: è stato dichiarato che il film abbia invece tolto il fiato niente meno che al regista Steven Spielberg, specificando quanto gli fosse piaciuto.

Il re del ghiaccio

Morozko, ovvero “colui che congela” (una regina del ghiaccio al maschile) è il nome di questo capolavoro (fissato nel palinsesto natalizio ceco per decenni). L’amore del popolo ceco per le fiabe è comunque inciso nel suo DNA ma questo film è simpatico. Non mancano banditi, battibecchi coniugali, rivalità, egocentrismo maschile, una strega con cattive intenzioni, un folletto e ovviamente il mago del ghiaccio. Un’occasione per vedere un pezzo di cinematografia russa con le sue usanze e l’atmosfera che ne consegue.
Considerando che se aveste la possibilità di vederlo solo ed esclusivamente a Natale potrebbe cominciare a piacervi sul serio.

Per concludere definitivamente il mese del ghiaccio, una leggenda ceca, il fatto stesso che il primo giorno dell’anno sia stato un martedì prevede da una parte un inverno spietato ma dall’altra un anno fruttuoso.

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Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
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