fbpx
Il Capodanno migliore arriva per email

Il Capodanno migliore arriva per email

Il Capodanno, anche se si progetta, per la maggiore dà buca. Lo confermo con una carrellata di varie esperienze di festeggiamenti dell’ultimo giorno dell’anno.

Quello solitario è come un letargo passato inosservato. Il mangereccio è esagerato anche nel numero di commensali sconosciuti e passa nei migliori dei casi con una sbronza. In piazza si sta in piedi riscaldandosi con il vin brulè in attesa di un intrattenimento che fatica a decollare e passa con le quasi allegre stonature collettive.
Al di là della patria si beve a canna lo champagne come sugli Champs-Élysées credendo di essere alternativi, come l’anno scorso sulla spiaggia al mare. Si può contare alla rovescia davanti alla TV insieme a tanta Italia e quello che resta della famiglia seguendo i botti in diretta televisiva con il sottofondo di quelli nel giardino del vicino. O un Capodanno pieno di neve, dopo un Natale senza un fiocco e una giornata di sciate, l’ultimo dell’anno quasi mancato per l’esaurimento fisico … La ciliegina sulla torta dei capodanni sono i locali dove non si sa più cosa ballare e ci si trova attaccati al trenino.

Belli o brutti, manca il miglior Capodanno

Sarà questione del tempo propizio come il vino che matura nella botte o il fiume che lo porta. Oppure un invito nella posta elettronica. Appena fuori Torino presso Cascina Macondo a Riva presso Chieri, http://www.cascinamacondo.com/, associazione culturale di promozione sociale, dove le idee non mancano durante l’anno, ne hanno sfornata una anche per l’ultimo. I posti erano limitati e bisognava affrettarsi per più di una ragione.

I padroni di casa Pietro e Anna accoglievano gli ospiti forniti di vassoi, pentole e ciotole pieni di cibo e bottiglie di bevande varie da condividere. Con l’aperitivo della Cascina e l’assistenza dei coniugi la conoscenza tra persone sconosciute eppure affini nell’interesse per qualsiasi forma d’arte, condividendo la degustazione del cibo, un bel bicchiere di vino e la conversazione coinvolgente.

Anna e le sue amiche fornivano i caffè e aiutavano a riscaldare il cibo. La serata d’intrattenimento è stata guidata da musica dal vivo e Pietro, capitano della nave che condiva gli intermezzi di tombola alla scrittura.
A Cascina Macondo si è percepita l’atmosfera di una serata piacevole e divertente insieme a grandi e piccoli. Arte, musica e poesia condite da una varietà di cibo e calore umano. Assente la neve ma anche la TV, i botti e le paturnie.

La mezzanotte è stata decisa dall’orologio del salone, con la luce spenta e un raccoglimento davanti al camino del salone. Pietro ci ha messo dell’alloro e con il suo scoppiettare è arrivato l’anno nuovo. Abbiamo pensato a qualcosa di nostro e intimo, ad un desiderio magari…

Eh, quando si seguono anche le cartelle delle mail promozionali e ci si trova dentro l’affinità e passi finalmente il Capodanno migliore.

Leggi anche: Atmosfera in forma contemporanea

 

Lascia un commento

Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.
Chiudi il menu