Tutti ormai consideravano Melania una specie di tornado arrivato nella loro vita che fino ad allora aveva viaggiato per i binari dell’abitudine. Sarebbe già sufficiente l’essere trasportati dal suo modo di battere chiodo per ottenere quello che si mette in testa. Solo che “Perché piove sempre sul bagnato”, dice chi sta comodo in poltrona, Melania aveva dovuto affrontare anche un parto difficile e quello le aveva conferito una specie di aureola, per non parlare della nascita di un figlio maschio.

Praticamente la prerogativa di Melania era far giungere al capolinea un qualsiasi tranquillo momento di riflessione di chi avvistava il suo numero sulla chiamata in arrivo. Nel momento seguente, a parte Marta, gli altri erano venuti a sapere non solo di quale nuova crociata si trattasse, ma anche quale percorso Melania aveva elaborato. Restava sempre un dettaglio l’essere d’accordo senza fare tante storie.

Richiamata diverse volte, quando finalmente aveva risposto, Marta aveva ricevuto una specie di convocazione a casa di Melania senza che scendesse in particolari, perché si trattava di una cosa urgente. Il che non teneva Marta meno tranquilla di altre volte, quando aveva dovuto raggiungere Melania in ospedale o a casa della suocera, neanche per le motivazioni, seppure differenti. Sapeva già che ogni volta miravano a risolvere i suoi drammi, come li chiamava Marta.

Marta avrebbe un altro programma,

ma anche questo non poteva risultare insormontabile per Melania, che aveva da discutere solo un dettaglio. Soleia stava a casa di una sua amica e chissà cosa sarà questa “importantissima” cosa per la quale Marta dovrà fare una deviazione! E se saltasse fuori di nuovo la teoria dei ringraziamenti a Lorenzo nel giorno del battesimo di Loris?

Marta preferiva non trattare un argomento, di qualsiasi natura si trattasse, in presenza della bambina, così aveva informato Melania di dover riuscire a incastrare la visita da lei. Per la verità i motivi per andarci da sola erano ben altri. Intanto qualsiasi impressione le avrebbe potuto suscitare l’entrare da sola per la prima volta nella casa dove ora abitava il suo ex marito, era meglio affrontarla da sola e possibilmente non farla trapelare neanche davanti a Melania. Lei aveva detto: “parliamo più tranquillamente”, il che prometteva che lei fosse sola. Certo, escluso Loris, che però ha ancora le orecchie sintonizzate su un altro tipo di problematiche.

Quello che innanzitutto le premeva, invece, era vedere Michel e in questo caso particolare qualsiasi cosa Melania avrebbe avuto da dire, lui sarebbe stato un perfetto antidoto.

In casa di Melania

Melania e l’ex marito di Marta stavano in una casa non molto spaziosa e Marta doveva ammettere che dov’era rimasta lei, da sola con Soleia, godeva di un privilegio di abbondanza e le era venuto da pensare, ma solo per un momento, che aveva ricevuto una specie di un regalo. “Qui io ci stavo già prima, so è curioso. Io ed Eliano ci siamo conosciuti in Svizzera, dove invece abita mia madre e che lui ha conosciuto solo all’ospedale…”.

Marta aveva così ricevuto il chiarimento sul quando fosse cominciata la sua storia con Eliano ma francamente era l’ultima cosa che le premeva. Dopo aver appurato che il suo ex non era in casa e aver dato un’occhiata a Loris, che per fortuna dormiva, pensava solo al voler ripartire al più presto.
Ogni momento trascorso lì le rubava i passaggi di Michel sul suo corpo e non pensava solo alle sue mani ma al pacchetto completo. A stento ascoltava Melania con le descrizioni degli appartamenti più o meno importanti, la loro metratura che incide solo sulle spese e che poi, se non sei proprio una talpa, ci passi tanto di quel tempo fuori…

Un bicchiere d’acqua

“Ma mi ascolti?”.
“Sì scusa, è solo che stavo aspettando di che si tratti, eri così …”.
“Insistente?”.
“Sì, un pochino.”.
“Lo so ma quando te lo dirò vedrai che mi capirai, questa cosa te la dovevo dire al più presto.”.

Di questo sì che Marta non vedeva l’ora e per accelerare ulteriormente rifiutò anche il caffè per bere il solito bicchiere d’acqua. Non si capisce perché la gente, se declini l’offerta di un caffè, non ti presenti l’offerta di scegliere qualcos’altro. Di solito si limitano tutti a chiederti cosa ti possano offrire, come se tu sapessi cosa tengono in dispensa.

Marta però doveva guidare ancora tanto quindi l’acqua andava comunque bene. Cosa mai sarà che dovrà mandare giù?
“Allora, di che si tratta? Non tenermi sulle spine!”.

Battesimo e regalo

Melania aveva insistito per accomodarsi sul divano bianco, la dominante della stanza, ed era ripartita, come in una chiacchierata qualsiasi, dalla data del battesimo mentre Marta si chiedeva perché si meritasse questo. Riguardo alla data Melania disse che l’avrebbe stabilita sperando che Marta si sarebbe adattata perché, come lei stessa aveva visto, l’aveva chiamata diverse volte. Fedele al suo ritmo accelerativo Melania non si era trattenuta sulla spiegazione di Marta, un tanto ironica, che lei deve anche lavorare e non sempre può rispondere immediatamente.
Intanto Marta continuava a domandarsi perché non avrebbe potuto saperlo per telefono.

Finalmente Melania esaurì i preamboli arrivando al nocciolo della “cosa importante” che aveva nominato al cellulare, svelando che si trattava del regalo della nonna.
“Poi veramente – si era soffermata contemporaneamente all’alleluia di Marta urlato nelle sue viscere – è la nonna che lo considera un regalo in occasione del battesimo ma è sicuramente così solo perché si dovrà contare dispensata da qualsiasi ulteriore partecipazione alle spese del battesimo. Sai lei com’è…”.

Marta aveva annuito abituata alle confidenze della ragazza, e del resto questo suo atteggiamento le era stato d’aiuto per la separazione, di che avrebbe dovuto lamentarsi? Arrivate a questo punto, tolto il dolore, la riunione poteva concludersi…

“Poi, visto che lo stesso regalo lo fa anche a Soleia” – aveva continuato ancora Melania – giustamente eh, per carità, ma cosa c’entra con il battesimo, no?”.
“Non lo so, dimmelo tu.”.
“Sì, hai ragione – Melania si era distesa sul divano, come per dire una cosa leggerissima ma che in realtà era il vero motivo del loro incontro – è che io e te dobbiamo andare a firmare da un notaio!”. Aveva detto a Marta che avrebbero dovuto trovarsi lì tra soli due giorni!
Lei no, ci teneva ad assicurare Marta, con quell’appuntamento non c’entrava perché: “È stata tua suocera a combinare tutto!”.

Così Melania aveva chiarito soprattutto l’urgenza e poi anche di che regalo si trattasse. Aveva ottenuto la completa attenzione di Marta, non solo per il regalo in sé ma perché mancava il motivo, il perché era stata Melania a doverglielo dire.
Sarà stata la lunga attesa per arrivare al dunque, fatto sta che Marta aveva perso il controllo. Riuscire a intravedere un barlume dell’aureola di Melania? Impossibile!
Imbufalita aveva lasciata Melania sul suo grande divano bianco e se n’era andata via. Da una parte era sollevata per esserne uscita ma continuava ad essere così arrabbiata da rischiare mentre stava guidando.

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by Veronica Petinardi

Da sempre mi piace scrivere, raccontare e condividere. Già quando vivevo a Praga, dove sono nata, producevo un’infinità cartacea di diari e fogli scribacchiati. Scrivevo a macchina i testi universitari e mi chiedevo in quanti li avrebbero capiti. Per questo diversi anni dopo, quando ormai vivevo in Italia, ho cominciato a scrivere per gli altri, con il mio stile semplice, anche o forse appunto perché intanto avevo vissuto una vita difficile.Ho aperto il mio primo blog (quel tipo schivo di notorietà) quando tutto era più che altro un gioco e non passavo ancora le ore ad imparare a capire come si fa sul serio. Anche se apprendere tutti i meccanismi è più difficile di quanto avessi anticipato con la mia gavetta e lo studio, la voglia di scrivere ha vinto con la forza per questa nuova avventura di “Parole di legami”.La vita mi ha insegnato che ad ogni problema c’è una soluzione e la condivisione è la cura migliore, ecco perché scrivo per te.

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