180 giorni bravo ragazzo “Datti da fare anche se non hai voglia, io ce l’ho.” le aveva detto, forse con un tono un po’ brusco considerando le sue condizioni, però mancava ancora un mese e lei ultimamente faceva troppe storie. Non che avesse dei problemi o complicazioni, semplicemente era convinta che non si dovrebbe. ‘Almeno non dice di avere mal di testa’ pensava Eliano ma il suo semplice “non mi va” lo irritava ugualmente.

“Quante storie, avrei pensato a tutto io, invece no! Allora fai tu, però che succeda qualcosa!” insisteva per essere comunque accontentato. Eh, sì, Eliano, decisamente non era più quel bravo ragazzo. Non che fosse successo esattamente quel giorno, quando gli era scappata la mano con Marta. No, il cambiamento era già in corso. Lui, data la sua professione non aveva avuto bisogno di fare praticamente nulla. Non molestare, né palpeggiare, né fare lo stalker. Aveva tutto a portata su un vassoio d’argento, solo non sapeva ancora approfittarsene.

Infatti

all’inizio della sua evoluzione c’era stata proprio una fan a scuotere quel bravo ragazzo. La sfera sessuale stonava con quel cucciolone che una volta sceso dal palcoscenico si trovava senza incitamenti e cercava subito una tana. Probabilmente quella prima fan non era nemmeno al corrente di cosa avesse innescato ma è successo. Da allora Eliano aveva preso la sua strada sulla quale camminava oscillando con gli strascichi che si portava dietro e una visuale di un futuro ben diverso. Una specie di un uomo che non deve chiedere mai. Marta non poteva che confermare le sue aspettative, aveva trovato in lei una donna con una componente sessuale forte che riempiva i suoi vuoti negli approcci e le capacità di gestire l’atto sessuale.180 giorni bravo ragazzo

Però un musicista che nel letto di casa si lascia governare e poi si trova le ragazze scatenate sotto il palco non poteva che finire in escursioni proibite. Ovviamente ci aveva trovato gusto nell’essere lui il protagonista dei giochi erotici provando un’adrenalina nuova. Anziché ricevere comodamente, diventava lui l’artefice. Era lui che provocava le sensazioni e l’eruzione di vocali appassionati all’infuori del palcoscenico.

A questo punto 180 giorni bravo ragazzo

conoscere Melania aveva rappresentato un altro gradino in questa crescita di Eliano. Già, perché oltre a piacergli esageratamente, la ragazza giovane raffigurava nella testa di Eliano la promessa di poter essere plasmata.

Eliano poteva pensarla così, rimane il fatto che si era trovato, non certo per opera divina, con un’altra ragazza incinta. Forse era questa consapevolezza che l’aveva portato a voler dominare anche le situazioni. Risolvere i problemi della sua vita con una certa fermezza. Insomma Eliano, pur fedele agli insegnamenti, ora si sentiva in dovere di pretendere il suo turno. Ed era anche fiero di sé stesso, di come si stavano svolgendo i fatti. Da come aveva sistemato Marta, per esempio, là dove rischiava grosso, all’essere lui a dettare le condizioni.

“Sì, brava, così, mettici un po’ più enfasi non vorrai mica che io pensi che lo fai per dovere.” Le donne bisogna tenerle al guinzaglio stretto, diceva spesso uno dei suoi compagni della band, e l’aveva presa per sua.

Anche la sua nuova ragazza

però aveva le sue convinzioni. Intanto in cima ai suoi interessi c’era il suo uomo e a qualsiasi costo non intendeva cederlo. Nella sua lista da chi bisognava tenerlo alla larga non c’erano solo le donne che orbitavano attorno gli spettacoli, per questo tra l’altro ci riusciva bene con i suoi modi affabili e la completa “disponibilità” che gli riservava.
Nell’elenco di cose e persone da tenere d’occhio aveva già una salda posizione pure la madre di Eliano. Non si trattava del fatto che Melania non volevesse percorrere la stessa strada di Marta, anche se sarebbe bastato già quello visti i risultati, ma aveva i suoi motivi personali.

“Avrai mica qualcosa contro mia madre”

aveva protestato Eliano sottolineando come lei trattasse così bene Melania. E quando l’aveva detto Eliano era convinto di questo, anche se doveva pure darle ragione sul fatto che anche Marta una volta era stata ben voluta. “Invece ora guarda come parla di lei” aveva replicato la ragazza e poi aveva pure detto che probabilmente nei suoi panni non sarebbe riuscita a sopportare che sua figlia la frequentasse senza essere presente. Questo però non pensava sarebbe diventato un suo problema mantenendo dei contatti sporadici e senza un’eccessiva cordialità. Lei per tenere sotto controllo le persone preferiva osservarle da lontano, diversamente dal suo compagno che favoriva gli esami ravvicinati.

“Boh, per ora Marta sta dov’è, almeno ho Soleia sotto tiro e poi tesorino mio sapevi com’è la situazione. Mia madre rimane nonna per mia figlia, come lo sarà tra poco per lui.”. Sì, Eliano, era sintonizzato sulla stessa onda della madre e compiaciuto accarezzava il pancione di Melania.

Tutto questo lei lo sapeva bene ma conservava i suoi passi decisivi ad un futuro appropriato, per ora si divertiva a fare finta di niente. Sorrideva e annuiva, la sua giovane età glielo faceva valutare come un piccolo qui pro quo.

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Prima puntata di Eliano QUI

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