180 GIORNI, LA TONACA – puntata 44 –

0
91
views
180 giorni la tonaca Anna comunicazione delusione amorosa lettera d'addio Lorenzo Parole di legami parole scomode prete tonaca

180 Giorni LA TONACA

Lorenzo, 
per il tempo che ho a disposizione e l’importanza della mia decisione uso questo tipo di comunicazione. 
Ho trovato finalmente un lavoro e me ne vado. Lontano da qui per ricominciare ancora.
P.S.
Il tuo ultimo versamento è rimasto sul conto, ti lascio qui la carta per riprenderti i tuoi soldi.
180 Giorni LA TONACA

Questa era la prima versione,

 volevo usare solo poche righe, aggiungere la carta di credito e lasciartela in una busta. Poi mi sono resa conto che il nostro rapporto è durato anni e non merita una fine così, ammetto, squallida. Il perché non sta nel giustificarmi ma nel sentire il dovere di darti una spiegazione, quella che non ammette appelli, perché di questo si tratta. Nonostante gli anni passati insieme ho dovuta scoprire, e in aggiunta per caso, la verità su uomo con il quale ho vissuto, che mi lasciava arbitrariamente ignara anche quando sapeva perfettamente le difficoltà che stavo affrontando e alla fine facevo fatica a superare per l’impossibilità di contare su una prospettiva chiara.

Tutti questi misteri e spostamenti, e io sempre affamata della tua compagnia che era così gratificante e appagante fino a vivere in un mondo isolato. Non sto recriminando nulla, ero presente quando facevo le scelte che mi riguardavano ma non potevo decidere altrettanto liberamente come trattare un futuro insieme a te. Non è nemmeno questo il punto, perché non ho deciso di andarmene prima. Intendo prima di scoprire la veste che indossavi nel mondo che vivevi senza di me.

Tu, Lorenzo,

(preferisco rimanere sull’unico nome che conoscevo), esercitavi su di me diversi tipi di fascino e questo ovviamente tu lo sai. Sono stata sempre io a non sapere, intuivo e tralasciavo. Da una parte la mia ammirazione per il tuo intelletto, l’essere lusingata per come mi trattavi come donna e certamente c’è stata anche l’attrazione fisica, dall’altra subivo un tuo potere sul nostro legame. Io non gli davo il giusto nome, perché lo percepivo ma sempre ignorandolo. Negli ultimi tempi, quando dicevi che ero nervosa e pure ingrata, invece io ci pensavo sempre di più, volevo capire la giusta natura del nostro legame e dove mi stava portando per me stessa. Mi sono resa conto che io provavo paura.

Era una paura

complessa e non ben definita. Pensavo ancora di essere spaventata, perché incapace di rendermi autonoma, finora completamente dipendente da te. Avevo paura, perché sentivo che tra di noi stava finendo, provavo un terrore che mi soffocava per come affrontare tutto e da sola. Quella paura era legata ancora e solo al tuo saper affascinarmi. Ero nel tuo potere seduttivo, forte, e mi faceva male percepire dai segnali che arrivavano che avrei dovuto farne a meno.

Poi ho scoperto. Tu con l’ostia in mano. Stavo veramente male, peggio. Te lo dico solo perché voglio che tu lo sappia che là, fuori dalla chiesa, dopo la tua messa, ho dovuto fare un enorme sforzo per non dare sfogo ai miei istinti. Lo sai che ci sono riuscita, mi ricordo come mi guardavi. Ho trovato una forza dentro di me inaspettata e ti devo anche dire che mi ha aiutata la tua tonaca. Non perché avessi quella sorta di rispetto ma perché ti copriva esattamente come tu hai coperto le tracce della tua altra vita, per anni.
180 Giorni LA TONACA
180 giorni, la tonaca.

E avevo capito. Quel limite di tempo mi aveva spinta a guardare la casa perfetta, il sogno di un futuro, da un’altra prospettiva. In quel momento tu non esercitavi un potere seduttivo su di me ma solo il potere di chi porta una tonaca del genere.

Ci ho pensato ancora, dopo che le tessere del mio domino erano cadute tutte, o se preferisci il mio castello. Ad ogni modo è bastato il vento di quel piccolo paesino a schiarirmi definitivamente facendo cadere i miei dubbi. Non posso, non desidero convivere con la paura di questo tipo di potere.

Ho preso una decisione, l’unica possibile, di lasciarmi tutto alle spalle. Sì, la mia vita agiata senza alcuna preoccupazione, la vita che ho vissuto con te. Era quella che mi appagava ma non ho la volontà ne avrei la forza di affrontare qualsiasi cosa tu potresti propormi. Non importa in che veste, l’esistenza stessa della tonaca ha stravolto tutto indipendentemente dal fatto che la indossassi durante tutto il nostro vivere insieme o se mai dovessi abbandonarla nel tuo futuro.

Ho superato la paura della solitudine, la paura di stare senza di te, la paura di ricominciare e la paura di doverlo fare anche senza la mia amica. La tonaca rappresenterà questo potere sempre. Ti amavo ma questa paura è scolpita dentro di me.

Buona vita Lorenzo,

Anna

180 Giorni LA TONACA

Acquista il volume 1 di 180 giorni QUI

QUI la puntata precedente

Per legare ancora di più seguimi su Facebook: Parole di legami
per una collaborazione mi trovi su Linkedin,
le mie foto e video curiosi sono su Instagram e YouTube,
le mie passioni le incollo su Pinterest
se sei fan di Google+ sappi che ci sono ma con delle difficoltà
pubblicazioni e contenuti sulla pagina Facebook autore Veronica Petinardi

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

Please enter your name here