Creare un tipo di atmosfera in una presentazione artistica potrebbe essere un’impresa ardua. A qualcuno invece viene così, naturalmente e cordialmente. Questo è successo in via Reggio 13, nel circolo rinnovato Sonoria. La serata è stata organizzata dai gestori e da Moreno D’Angelo, che certo nei locali torinesi, e non solo, non ha bisogno di presentazioni.

Io stessa ho già avuto il piacere di presenziare sia alle sue serate da DJ che di partecipare ad una nostra collaborazione. Moreno del fatto di creare un’atmosfera sa il fatto suo. Oltre ad essere un giornalista stimato si diletta anche con la pittura e quando gli prendete dalla mano lo smartphone e lo sostituite con uno di quegli aggeggi che vanno oltre la funzione automatica, scoprite le sue capacità fotografiche. Il suo insistere sulle istantanee comunque non è altro che il cogliere l’energia contemporanea.

Così lui ha deciso di organizzare una serata a marzo con la tematica della primavera. Come si sa, una rondine e qualche giorno soleggiato non bastano e infatti nel giorno fissato fuori pioveva e c’era ancora freddo. Comunque i pezzi preparati erano primaverili e gli artisti di varie sfere carichi per questo incontro. Il locale si è presentato accogliente e i gestori gentili e volenterosi. Anche il vino rigorosamente piemontese e la cucina piccante potevano fare da risorsa.

Intanto che si intonavano le prove, si controllava il palco e sistemavano i quadri, qualcuno incuriosito si guardava attorno. Ci si conosceva, interagiva. Chi mangiava o beveva o faceva un po’ di tutto. Le porzioni delle portate ricordavano le scampagnate romanesche o giù di lì, quando una volta la famiglia andava al mare e poi non si poteva fare il bagno per il resto del pomeriggio, non vi dovrò certo spiegare il perché.

Gli artisti

Intanto Milena Ciampa, Roberta Binello, Elisabetta Tomatis e Morenox
hanno terminato di posizionare le loro opere ed erano pronti a presentarle.

La serata è entrata nel vivo con le interpretazioni musicali di: Lorenzo Caruso,
Walter e Edoardo, Antonio Truddaiu e Domenico Zambon , da rimanere deliziati e piacevolmente intrattenuti da blues, folk, electric drum e chanson.

Con le inserzioni poetiche di Saverio Apolito e Davide Galipò si poteva tagliare il vetro o fare una riflessione giusto prima dell’arrivo delle simpatiche irruzioni metafisiche di
Rev Sander.

Poi è arrivato il mio turno con la prosa europea, il più breve possibile, riguardo la primavera.

L’atmosfera

L’attenzione di Moreno verso i suoi ospiti e una bella condivisione hanno fatto sì che quella sera la primavera si sia presentata. Nonostante per uscire bisognasse mettere ancora un bel giaccone, là dentro si è creato un bel calore. Una serie di cause ha definito la serata dalla quale l’unico ad uscirne era il tempo.

Una sensazione di essere dentro una famigliarità. Potersi esprimere in libertà e toccare l’attenzione di chi stava davanti al palco. Non c’era noia nella serata con un ritmo alternato dall’impegnativo al leggero. Piacevolmente passata insieme. Un grande grazie all’organizzatore e a tutti i partecipanti, da me personalmente per averne fatto parte.

E per finire un augurio, che le atmosfere così si possano creare sempre di più, in tutte le stagioni, tutti i posti, con salse che sanno di innovativo. Che gli incontri di chi ha la passione per un’arte siano variegate, moderne. Questa comunicazione a confronto nell’essere divertente e piacevole fa bene.

 

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