MADRE DEL PRETE, 180 giorni – puntata 30 –

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MADRE DEL PRETE, 180 giorni - puntata 30 -

Quando sua madre cominciò a dirgli che forse per lui sarebbe stata l’ora di prendere la strada che aveva voluto, alle prime era preoccupato. Credeva che stesse vaneggiando perché si era ammalata. Dopo, invece, perché aveva insistito con cognizione di causa aveva capito che lo intendeva sul serio.

Ora lo sta aiutando, mi ha detto. Devono sistemare le faccende burocratiche che riguardano la famiglia. “Non fa tanto piacere che io stia uscendo dal ministero sacerdotale. Basta poco per aggravare la situazione e far sì che qualcuno si arrampichi su un pretesto diverso dal mio ripensamento personale. Capisci? Tu devi starne fuori!”

In quel momento dalla finestra aperta stava arrivando l’ultimo calore del sole, s’intravedeva un cortile trascurato, il muro che faceva angolo avrebbe avuto bisogno di essere intonacato, almeno qua e là, e poi di una mano di pittura. Volevo dirgli che sono fuori dalle sue faccende, e già da un po’ di tempo, ma sapevo che essendo qui a parlare non l’avrebbe accettato e ho scelto invece di chiedergli:
“Perché hai continuato a fare il sacerdote?” sempre in posizione rigida sul mio sgabello “Non ti sentivi sporco nell’infrangere il tuo voto di castità?”.

“É nella natura dell’uomo.

Io non sono d’accordo che un sacerdote debba vivere al di fuori della vita di tutti gli altri uomini. Ci sono religioni dove i preti hanno la loro famiglia, a me la religione cattolica è stata imposta.” Stavo pensando che non aveva risposto alla mia domanda, quando ha aggiunto: “Un prete che rimane chiuso nella sua chiesa si preclude da solo la conoscenza di persone del presente. Io non potevo essere così.”. Poi si è alzato a riprendere la sua giacca e mentre si metteva la sciarpa attorno al collo, ahimè quante volte in passato l’avevo visto farlo, mai mi sarei immaginata che questo suo abbigliamento elegante fosse un temporaneo sostituto della tonaca.

“Ti lascio pensare tranquilla” ha detto e io sono rimasta seduta, ormai la mia tiritera del celibato nella mia testa era cessata e lui: “Quando vorrai parlarmi, io ci sono.” E si è diretto fuori dalla sala passandosi la mano tra i capelli: “Un’ultima cosa. Prima di venire qui ho fatto un versamento sul tuo conto”.

Il denaro

A quel punto sono saltata dallo sgabello come punta da delle vespe con l’esclamazione:
“Oooh, no, no, no, ora voglio guadagnarmi i miei soldi da sola.” Intendo essere indipendente da qualsiasi uomo, sicuramente non voglio stare nella lista d’un prete. Lui aveva pronta, ovviamente, la sua risposta.

“Devi stare tranquilla e non vederlo nel modo sbagliato. Mi sono preso cura di te in questi anni, la mia responsabilità non finisce certo per un’ostia.”. Ha sorriso e detto che doveva andare e poi ha aggiunto:
“Fai la brava, ci vediamo. Ricorda, se non ti rispondo o non ti richiamo subito non è perché non lo voglia, porta ancora pazienza. Sei forte, puoi farcela.”.

Chiesa

“Avete parlato anche d’altro, no?” Marta invece vuole sapere tutto quello che mi ha detto Lorenzo prima che mi arrivasse lo “sciame” addosso.

“Sì, abbiamo parlato, cioè lui ha parlato e credo di aver capito la situazione.”. La verità è che sono di nuovo confusa. Stavo così bene quando avevo deciso di tagliare e andarmene, avevo risposto ad alcune ricerche per dei lavori all’estero. Ancora una volta mi si prospetta il modo facile di vivere. Dovrei lasciar perdere le bugie. Prendere le verità di oggi che sono venute grazie al fatto che un uomo è morto.

“Ha detto che non poteva rischiare di coinvolgermi in qualcosa che mi potesse distruggere, per gli accertamenti da parte della Chiesa.”.
“Capisco” annuisce Marta.
“Hai capito? Lui si preoccupa per il clero, che possa scoprire che lui se la fa con una donna, e io non sapevo nemmeno che suo padre fosse deceduto.”.

I sospetti

“Sai che ti dico? Io ora vivo una situazione insopportabile con mia suocera, chiama spesso e fa troppe domande. Devo stare calma per non dargli la possibilità di qualche strano pretesto. Anna, sono terrorizzata di stare nel suo appartamento. Lei continua a rifiutarsi di parlare d’affitto e io invece sarei grata se lei fosse lontanissima e non sapessi nulla di lei. Sarà per sempre la nonna di mia figlia!”.

“Farà storie perché avrà saputo del nuovo nipote in arrivo.”.
“Già, non vorrei che le venisse voglia di portarmi via Soleia perché di suoi non ne potrà più avere.”
“Ma stai scherzando?”
“No, fa domande sulle cose, come le faccio. Sai prima al massimo si impicciava con i suoi consigli, ora indaga. Mi fa venire dei sospetti.”.

Madre del prete

“Forse, boh, le madri a quanto pare sono capaci di fare delle cose inaspettate. Pensa a quella di Lorenzo, è stata proprio lei a dirgli di lasciare la Chiesa e ora lo sta aiutando.”.
“Perché, l’ha voluto lei che facesse il prete?”.
“No, è stato suo padre, l’ha costretto. A quanto pare nella loro famiglia c’è questa tradizione, dovrebbe essere una famiglia importante e ora che lui non c’è sua madre vuole lavarsi la coscienza dal non aver fatto niente per la felicità di suo figlio. Infatti lui ha richiesto quel cosiddetto stato laicale perché non è stato libero di sceglierlo.”.

“Stai pendendo dalla sua parte Anna.”
“Ho paura, in una parte piccola, di sì…”

 

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